Movimento culturale nato a Firenze nel primo Quattrocento che pone al centro l'uomo e il recupero dell'antichità classica. Nell'arte visiva si traduce nella codifica della prospettiva lineare, nello studio dell'anatomia, nel recupero dei modelli scultorei antichi e in un nuovo rapporto razionale con lo spazio.
Contesto storico
Firenze, dopo la crisi della peste nera del 1348 e le lotte civili culminate con il tumulto dei Ciompi (1378), conosce una significativa ripresa economica nell'ultimo scorcio del XIV secolo. L'affermazione politica della classe mercantile promuove grandi opere pubbliche come occasione di celebrazione civica.
Filippo Brunelleschi(influenza) — Brunelleschi scopre e codifica la prospettiva lineare intorno al 1415; Leon Battista Alberti ne teorizza le regole nel De pictura (1435), favorendone la diffusione.
Pisanello(contaminazione) — Alcuni studiosi pongono San Giorgio e la principessa dopo il contatto di Pisanello con Piero della Francesca a Ferrara (1449), per l'atmosfera sospesa e la geometria di alcune forme.
Lorenzo Ghiberti(evoluzione) — Ghiberti fonde eleganza gotica e razionalità rinascimentale senza mai rinunciare ai tratti sinuosi di derivazione gotica, rappresentando il momento di transizione tra i due stili.
Tardogotico(evoluzione) — L'eredità delle innovazioni stilistiche di Giotto (cielo azzurro, dettagli naturalistici, figure con volume fisico che agiscono in spazi illusionisticamente profondi) è il fondamento su cui si radica la rivoluzione artistica fiorentina del primo Quattrocento.
Jacopo della Quercia(influenza) — Michelangelo rimarrà colpito dalle formelle del portale di San Petronio e ne farà tesoro per gli affreschi nella volta della cappella Sistina.
Masolino da Panicale(contaminazione) — Masolino viene a contatto diretto con Masaccio nella cappella Brancacci, evidenziando le diverse strade espressive presenti nella cultura fiorentina del primo Quattrocento.
Claus Sluter(influenza) — La monumentalità quasi classica del Pozzo dei Profeti di Sluter anticipa autonomamente soluzioni scultoree che il Rinascimento fiorentino svilupperà in chiave più programmatica.