Il XV secolo è l'età dell'Umanesimo: la cultura classica greco-romana viene riscoperta e reinterpretata come modello per le arti, la letteratura e la filosofia. Firenze è il principale centro propulsivo, con le famiglie Medici come grandi mecenati. Si sviluppano la prospettiva geometrica, lo studio anatomico e la centralità della figura umana.
Contesto storico
L'Italia è frammentata in stati regionali spesso in conflitto: ducato di Milano, repubblica di Venezia, Stato Pontificio, regno di Napoli, signorie minori. La pace di Lodi (1454) garantisce quarant'anni di relativo equilibrio. Lorenzo de' Medici diventa l'arbitro culturale della penisola fino alla sua morte nel 1492.
Ars nova fiammingo-borgognona(contaminazione) — L'ars nova fiamminga influenza la pittura fiorentina e italiana del Quattrocento, introducendo la tecnica a olio, nuove soluzioni per il ritratto e una concezione del paesaggio come presenza reale piuttosto che semplice fondale.
Domenico Veneziano(contaminazione) — Domenico Veneziano introduce nella pittura fiorentina una nuova concezione della luce e del colore appresa dalla tradizione fiamminga, arricchendo il panorama pittorico quattrocentesco di un nuovo approccio luministico.
Polittico della Misericordia(influenza) — Il Polittico della Misericordia di Piero della Francesca rivela l'influenza di Masaccio e delle sculture donatelliane, soprattutto nei pannelli con le figure del Crocifisso e san Giovanni Battista.