Scultore fiorentino (1386-1466), il più innovativo e versatile del primo Rinascimento. Formatosi con Ghiberti e affiancato da Brunelleschi nel viaggio a Roma (1402-1404). Inventa il rilievo schiacciato (stiacciato), realizza il primo nudo maschile rinascimentale in bronzo (David), lavora a Padova e influenza l'arte dell'Italia settentrionale.
Innovazioni
rilievo schiacciato (stiacciato)
realismo anatomico e psicologico
scultura in rapporto dinamico con lo spazio
fusione a cera persa per il San Giovanni Battista di Ghiberti
Filippo Brunelleschi(influenza) — Brunelleschi trasmette a Donatello (nel viaggio a Roma del 1402-1404) le regole della costruzione prospettica e la passione per l'antico.
Stiacciato (rilievo schiacciato)(evoluzione) — Donatello inventa e perfeziona la tecnica dello stiacciato, usata dal rilievo della base del San Giorgio alla Deposizione di Cristo nel sepolcro padovana, evolvendola verso effetti sempre piu drammatici.
Andrea Verrocchio(rielaborazione) — Il Monumento equestre al Colleoni di Verrocchio riprende il modello del Gattamelata di Donatello, intensificando il dinamismo e l'energia del cavallo e del cavaliere.
Lorenzo Ghiberti(maestro e allievo) — Donatello si forma nella bottega di Ghiberti tra il 1404 e il 1407, acquisendo i segreti dell'oreficeria e della fusione in bronzo.
Masaccio(influenza) — Masaccio riprende da Donatello l'interesse per la resa anatomica dei corpi e l'atteggiamento vivace del Bambino nel Trittico di San Giovenale.
Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni(rielaborazione) — Verrocchio parte dal modello donatelliano del Gattamelata (Padova, 1453) e lo supera nel Colleoni, dando al cavallo più energia e al condottiero una posa più tesa e sprezzante.
Andrea Mantegna(influenza) — Influenza sul tratto inciso e sicuro e sull'impostazione salda e monumentale delle figure del giovane Mantenga.
Niccolò Pizzolo(maestro e allievo) — Niccolò Pizzolo fu collaboratore di Donatello prima di lavorare alla cappella Ovetari.
Andrea Mantegna(maestro e allievo) — Influenza stilistica e tecnica durante il soggiorno di Donatello a Padova
Francesco Laurana(maestro e allievo) — Laurana si forma alla scuola donatelliana
Cosmè Tura(influenza) — Tura entra in contatto con l'opera di Donatello durante il soggiorno veneziano (1450-1456)
Ercole de' Roberti(influenza) — L'opera di Ercole de' Roberti è fortemente influenzata dalla potenza espressiva delle sculture tarde di Donatello, in particolare la Maddalena penitente, verso un'espressività deformante e anticlassica.
Niccolò dell'Arca(influenza) — Il naturalismo tardogotico d'Oltalpe e l'espressionismo delle sculture tarde di Donatello influenzarono profondamente il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca.
Beato Angelico(influenza) — La piena fisicità delle figure di Beato Angelico è collegata nel testo allo studio della scultura fiorentina e, in particolare, di Donatello.
Michelangelo Buonarroti(influenza) — Il testo collega il Mosè di Michelangelo alla lezione del San Giorgio e del San Giovanni di Donatello.
Bertoldo di Giovanni(maestro e allievo) — Bertoldo di Giovanni è indicato come allievo di Donatello.
Filippo Brunelleschi(influenza) — Durante il viaggio a Roma Donatello è a contatto con Brunelleschi; al suo rientro assimila anche le regole della costruzione prospettica apprese da lui.
Lorenzo Ghiberti(maestro e allievo) — Donatello compie il proprio apprendistato nella bottega di Ghiberti tra il 1404 e il 1407, acquisendo i segreti dell'oreficeria e della fusione in bronzo.
Masaccio(influenza) — Masaccio si confronta con Donatello e con Brunelleschi; il testo presenta questi maestri come tramite per il recupero di modelli derivati dall'arte romana.
Francesco Squarcione(influenza) — La cultura padovana di Squarcione si sviluppa anche attraverso il confronto con la scultura di Donatello e con le opere realizzate dall'artista durante il soggiorno padovano.
Michelozzo Michelozzi(influenza) — Michelozzo recupera principi rinascimentali appresi da Donatello.
Sacrestia Vecchia(collaborazione) — Donatello aggiunge alla sacrestia di Brunelleschi gli stucchi dipinti dei pennacchi e delle sovrapporte e le porte bronzee con santi e apostoli, decorazioni che ne alterano l'equilibrio e che, secondo la tradizione, Brunelleschi non gradì.
Andrea del Castagno(influenza) — Dalla scultura di Donatello Andrea del Castagno ricava la drammaticità e il realismo crudo delle sue figure, costruite come solidi dal contorno netto.
Porta del Paradiso (Porta Est del battistero)(influenza) — Il rilievo che si assottiglia dai primi piani, quasi a tutto tondo, fino alle figure appena incise dello sfondo segue le ricerche condotte da Donatello.
San Matteo(influenza) — Le superfici lasciate grezze nelle ultime opere di Donatello, come i pergami di San Lorenzo, sono una delle possibili fonti del non finito michelangiolesco.
Michelozzo Michelozzi(collaborazione) — Negli anni venti e trenta del Quattrocento i due scultori sono soci in una bottega che diventa la prima di Firenze; insieme firmano monumenti come la tomba del cardinale Brancacci a Napoli e compiono nel 1432 un viaggio di studio a Roma.
Madonna della Scala (Madonna con il Bambino)(rielaborazione) — Il giovane Michelangelo rende omaggio allo stiacciato di Donatello, ma dà alle figure una plasticità e un volume che trasformano il rilievo in una sorta di stele antica.