Vero fondatore della pittura rinascimentale italiana, nato a Castel San Giovanni nel Valdarno. Primo artista a organizzare lo spazio pittorico secondo i principi prospettici di Brunelleschi e a studiare l'anatomia dei corpi sull'esempio di Donatello. Muore a Roma a soli 27 anni.
Innovazioni
prospettiva lineare nella pittura
luce reale per modellare le forme
sfondato illusionistico
uguaglianza dimensionale tra figure divine e umane
Filippino Lippi(rielaborazione) — Filippino Lippi completa i cicli pittorici iniziati da Masaccio nella cappella Brancacci, adattando il suo stile per accordarsi con quello del grande predecessore.
Andrea del Castagno(influenza) — Il linguaggio di Andrea del Castagno e influenzato dal modellato e dalla solidita volumetrica della pittura di Masaccio, combinati con la drammaticita donatelliana.
Beato Angelico(influenza) — Beato Angelico desume da Masaccio la saldezza formale delle figure, la sicurezza dell'impianto prospettico e la tridimensionalita, pur mantenendo la dimensione devozionale e mistica.
Donatello(influenza) — Masaccio riprende da Donatello l'interesse per la resa anatomica dei corpi e l'atteggiamento vivace del Bambino nel Trittico di San Giovenale.
Filippo Lippi(influenza) — Il plasticismo di Masaccio e la sua applicazione della prospettiva lineare esercitano una notevole influenza su Filippo Lippi fin dagli inizi della carriera.
Piero della Francesca(influenza) — Piero della Francesca a Firenze studia le opere di Masaccio, da cui deriva il plasticismo essenziale, la monumentalità delle figure e la costruzione prospettica dello spazio.
Filippo Lippi(influenza) — Il plasticismo di Masaccio e la sua applicazione della prospettiva lineare esercitano una notevole influenza su Filippo Lippi fin dagli inizi della carriera.
Beato Angelico(influenza) — La pittura di Beato Angelico mostra uno studio della fisicità delle figure derivato dai dipinti di Masaccio.
Donatello(influenza) — Masaccio si confronta con Donatello e con Brunelleschi; il testo presenta questi maestri come tramite per il recupero di modelli derivati dall'arte romana.
Filippino Lippi(influenza) — Nel completamento della cappella Brancacci, Filippino Lippi entra in contatto con l'opera di Masaccio e il suo linearismo giovanile si modifica.
Masolino da Panicale(collaborazione) — Masaccio sviluppa a Firenze un rapporto di collaborazione con Masolino da Panicale.
Adorazione dei Magi(influenza) — Le ombre decise e il volume dei corpi nell'Adorazione di Lorenzo Monaco suggeriscono un contatto con la pittura di Masaccio, che il pittore camaldolese innesta però su un'eleganza ancora gotica.