Apri la scheda interattiva →
Polittico commissionato a Masaccio nel 1426 dal notaio Giuliano di Colino degli Scarsi per la cappella familiare nella chiesa pisana di Santa Maria del Carmine. Oggi smembrato e disperso in vari musei (Londra, Napoli, Los Angeles, Pisa, Berlino). Il formato originario comprende tavola centrale con la Madonna in trono, pannelli laterali con santi, una predella con tre pannelli rettangolari e un coronamento con la Crocifissione. Masaccio adotta una prospettiva lineare con unico punto di fuga centrale per rendere unitaria l'opera nonostante la frammentazione in scomparti.
Il Polittico di Pisa e un capolavoro di integrazione prospettica entro un formato tradizionale. La prospettiva unifica le tavole: quelle della predella sono viste dall'alto, la Crocifissione del coronamento dal basso. La Madonna col Bambino in trono fra quattro angeli mostra virtuosismi di scorcio (aureola del Bambino, liuti degli angeli). La Crocifissione presenta la Maddalena con le braccia alzate a indicare la prospettiva di visione, il Cristo con la testa infossata nelle spalle, il dolore diversamente espresso dai tre personaggi ai piedi.