Trinità

Masaccio · 1426-1427 · Basilica di Santa Maria Novella, navata sinistra · Firenze

Trinità, Masaccio Apri la scheda interattiva →

Affresco di Masaccio (447 x 317 cm) nella navata sinistra della basilica di Santa Maria Novella, datato 1426-1427. Raffigura la Trinita nel modello iconografico del Trono di Grazia (Dio Padre regge la croce con Gesu; la colomba tra loro). Ai lati Maria e san Giovanni; in basso i committenti inginocchiati e uno scheletro con epigrafe memento mori. Opera che dimostra la profonda padronanza della prospettiva brunelleschiana con sfondato illusionistico.

Analisi

La Trinita e il manifesto della pittura prospettica rinascimentale. Masaccio crea un'illusione di cappella con volta a botte a lacunari rossi e blu, arco trionfale su colonne ioniche scorciate e paraste corinzie. Il punto di fuga centrale e posto all'altezza degli occhi dello spettatore, producendo uno sfondato illusionistico. La composizione a triangolo con vertice nel volto di Dio Padre guida lo sguardo progressivamente verso l'alto: dallo scheletro ai committenti laici, alla Vergine e san Giovanni santi, fino alla Trinita divina. Per la prima volta viene meno la distinzione gerarchica dimensionale tra figure terrene e ultraterrene.

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