Pittore fiorentino (1383-1440 circa) di stile elegante, minuzioso e decorativo, che viene a contatto con Masaccio nella cappella Brancacci. Lavora a Roma nella basilica di San Clemente e poi a Castiglione Olona per il cardinale Branda Castiglioni. Sviluppa un approccio personale al Gotico internazionale mantenendo sensibilità cortese anche nelle architetture prospettiche.
Innovazioni
architetture rese con senso prospettico ma come fondale
fusione tra cortesia tardogotica e nuove istanze prospettiche
Umanesimo fiorentino(contaminazione) — Masolino viene a contatto diretto con Masaccio nella cappella Brancacci, evidenziando le diverse strade espressive presenti nella cultura fiorentina del primo Quattrocento.
Masaccio(collaborazione) — Masaccio sviluppa a Firenze un rapporto di collaborazione con Masolino da Panicale.
Gentile da Fabriano(influenza) — Lavorando a Roma accanto a Gentile da Fabriano, Masolino rafforza la propria vena tardogotica, fatta di eleganza, colori delicati e gusto per il racconto cortese.
Pisanello(influenza) — Il contatto con Pisanello nei cantieri romani lascia il segno su Masolino: le figure femminili del Banchetto di Erode a Castiglione Olona richiamano apertamente il pittore veronese.