Massimo pittore del tardogotico italiano, probabilmente formato in ambito lombardo a contatto con Michelino da Besozzo e Giovannino de' Grassi. Attivo a Venezia, Brescia, Firenze e Roma. A Firenze dipinge l'Adorazione dei Magi (1423) per Palla Strozzi, capolavoro del gotico internazionale in Italia. Lascia la bottega in eredità a Pisanello.
Innovazioni
colore steso a piccoli tocchi per effetti di morbidezza e vibrazione cromatica
unificazione degli scomparti del polittico in una scena di grande respiro
attenzione naturalistica ad animali e dettagli di derivazione lombarda
Pisanello(influenza) — Pisanello riprende da Gentile l'attenzione naturalistica alla rappresentazione degli animali, elevandola a elemento tipico della sua pittura.
Pisanello(maestro e allievo) — Pisanello diviene collaboratore di Gentile da Fabriano quando l'artista marchigiano giunge a Venezia, ne eredita la bottega e i committenti (Gonzaga, Este).
Michelino da Besozzo(contaminazione) — Durante il lungo soggiorno veneziano (1404-1417) Michelino da Besozzo lavora probabilmente a fianco di Gentile da Fabriano nel Palazzo Ducale, influenzando reciprocamente i propri stili.
Jacopo Bellini(influenza) — Jacopo si formò a contatto con Gentile da Fabriano, interpretando un gusto gotico raffinato e fiabesco
Vincenzo Foppa(influenza) — Influenza sulla qualità luminosa
Cosmè Tura(influenza) — La fama della decorazione di Gentile da Fabriano a Brescia è tale che il duca di Ferrara invia Cosmè Tura a studiarla.
Pisanello(influenza) — Pisanello si indirizza verso l'arte di Gentile da Fabriano, del quale diviene collaboratore a Venezia; Gentile gli trasmette modelli stilistici e la bottega.
Tre Crocifissi(influenza) — Il boschetto lumeggiato d'oro e la città turrita dei Tre Crocifissi risentono forse degli studi giovanili di Foppa sulla cappella dipinta da Gentile da Fabriano a Brescia.
Masolino da Panicale(influenza) — Lavorando a Roma accanto a Gentile da Fabriano, Masolino rafforza la propria vena tardogotica, fatta di eleganza, colori delicati e gusto per il racconto cortese.