Prima opera firmata e datata di Vincenzo Foppa conservata fino a oggi (tempera su tavola, 68,5 × 38,8 cm). I tre crocifissi sono inseriti dietro un arco classico ornato da clipei con ritratti di imperatori romani che rimanda alla pittura di Mantegna, con un parapetto marmoreo che separa lo spazio reale da quello della rappresentazione. La costruzione spaziale con linea dell'orizzonte molto alta e le croci laterali in scorcio mostrano l'assimilazione della prospettiva geometrica moderna.
Analisi
Quest'opera è fondamentale per comprendere il punto di partenza della pittura lombarda rinascimentale. Foppa, non applica lo schema rigido delle proporzioni matematiche di Leon Battista Alberti, e Piero della Francesca, ma procede in modo empirico ottenendo una resa vibrante e realistica. Le citazioni dall'antico desunte dall'Ospedale Maggiore (Ca' Granda), di Filarete, svolgono una funzione più decorativa che simbolica. Gli alberi del boschetto lumeggiati d'oro e il sentiero con la città turrita rimandano a modelli tardogotici, con possibili ispirazioni da Gentile da Fabriano, e dall'Annunciazione di Jacopo Bellini.
Innovazioni
prospettiva empirica lombarda diversa dal rigore matematico toscano
fusione di citazioni classiche con elementi tardogotici
luce calda e vellutata per la consistenza dei corpi
Andrea Mantegna(influenza) — L'arco classico ornato da medaglioni con imperatori romani, dietro cui Foppa colloca le croci, rimanda alla pittura di Mantegna e al primo Rinascimento padovano.
Ospedale Maggiore (Ca' Granda)(influenza) — Alcune citazioni dall'antico dei Tre Crocifissi derivano dalle decorazioni dell'Ospedale Maggiore di Filarete, usate da Foppa in chiave soprattutto ornamentale.
Gentile da Fabriano(influenza) — Il boschetto lumeggiato d'oro e la città turrita dei Tre Crocifissi risentono forse degli studi giovanili di Foppa sulla cappella dipinta da Gentile da Fabriano a Brescia.
Jacopo Bellini(influenza) — Gli elementi tardogotici del paesaggio dei Tre Crocifissi richiamano l'Annunciazione di Jacopo Bellini nella chiesa di Sant'Alessandro a Brescia.