L'Ospedale Maggiore di Milano, detto Ca' Granda, è progettato da Filarete a partire dal 1456 come il più moderno ospedale d'Europa. Il complesso è suddiviso in tre cortili: quello centrale rettangolare e i due laterali divisi in quattro cortili quadrati con corpi longitudinali per le corsie maschili e femminili. Il progetto prevede un efficiente sistema di approvvigionamento e smaltimento delle acque.
L'Ospedale Maggiore rappresenta il primo esempio lombardo di architettura rinascimentale toscana applicata a un programma funzionale di scala urbana. Filarete fonde l'andamento lineare e la semplificazione volumetrica toscana con la propensione decorativa lombarda (cornicione in laterizio ricorrente su tutte le fronti e nei cortili). La facciata originaria prevedeva un cortile con doppio ordine di logge e un porticato, poi completato da Guiniforte Solari. L'edificio appare nel Trattato di architettura di Filarete come modello per la città ideale di Sforzinda. Il progetto eseguito differisce dall'originale: il cortile maggiore è portato a pianta quadrata e privato della chiesa centrale.