Facciata della chiesa conventuale della Certosa delle Grazie

Giovanni Antonio Amadeo, Gian Giacomo Dolcebuono, Benedetto Briosco, Antonio Mantegazza · dal 1473 · Certosa delle Grazie · Pavia

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La facciata della Certosa di Pavia, avviata nel 1473 dai fratelli Mantegazza e poi guidata da Amadeo dal 1491, è uno dei vertici dell'arte lombarda del Quattrocento. Il rivestimento in marmi policromi (rosa, viola e bianco) è organizzato in un complesso impianto decorativo plastico e cromatico che maschera la scansione interna delle navate. Lo zoccolo è ornato da medaglioni con imperatori, il fregio da statue di profeti, santi e apostoli, mentre l'ingresso presenta colonne binate con chiusura ad arco.

Analisi

La facciata è un documento eccezionale della sintesi tra modelli romani, gusto decorativo lombardo e linguaggio umanistico. Amadeo, succedendo ai Mantegazza (con le loro forme taglienti), porta un modellato più morbido e controllato con rimandi classici espliciti. Il programma iconografico dello zoccolo con profili di imperatori romani, dei fregi con profeti e santi, e dell'ingresso con storie della Certosa costituisce un organico discorso teologico e politico. La parte superiore della facciata è completata dopo la caduta del ducato sforzesco da Cristoforo Lombardi.

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