Pittore originario di Brescia, segna profondamente la cultura figurativa lombarda. Formatosi in ambito padovano, nel 1463 giunge a Milano presso la corte sforzesca. Precursore del filone naturalistico della pittura lombarda che culminerà con Leonardo e Bramante.
Innovazioni
prospettiva geometrica applicata in modo empirico anziché matematico
luce calda e vellutata che dà consistenza ai corpi
integrazione di citazioni classiche in un contesto decorativo lombardo
Giovanni Antonio Amadeo(collaborazione) — Amadeo costruisce la cappella Colleoni a Bergamo e Foppa vi esegue il trittico dei Tre Crocifissi, in una collaborazione tra architettura e pittura.
Interno della cappella Portinari(autore) — Foppa dipinge tutta la decorazione della cappella costruita da Guiniforte Solari: i Miracoli di san Pietro Martire nelle lunette e il Paradiso nella cupola.
Ambrogio da Fossano detto il Bergognone(influenza) — Il Bergognone dimostra una particolare conoscenza della pittura di Vincenzo Foppa, rielaborandola in chiave provanzale-ligure
Sismondo Pandolfo Malatesta(committenza) — Committenza della cappella nella chiesa di San Alessandro a Bergamo (opera perduta)
Bergognone(influenza) — Bergognone dimostra una particolare conoscenza della pittura di Vincenzo Foppa, arricchita dall'influenza dell'arte d'Oltralpe e provenzale-ligure.
Jacopo Bellini(influenza) — Foppa trae ispirazione dall'Annunciazione di Jacopo Bellini nella chiesa di Sant'Alessandro a Brescia.
Giovan Girolamo Savoldo(maestro e allievo) — Giovan Girolamo Savoldo è indicato come probabilmente allievo di Vincenzo Foppa a Brescia.
Andrea Mantegna(influenza) — Influenza sulla prospettiva dal basso
Moretto(influenza) — La pittura del Moretto parte dalla tradizione lombarda di Foppa, a cui il bresciano aggiunge la luce e il colore della pittura veneta.