Probabilmente allievo di Vincenzo Foppa a Brescia (1480 circa-1548), Savoldo si forma su esperienze plurali a Parma, Firenze e Venezia. Intorno al 1520 in Veneto sviluppa una pittura fondata su luminosità intensa e sguardo intimo, con specializzazione nei notturni.
Innovazioni
Notturno come genere autonomo con doppia fonte luminosa artificiale
Fusione tra modelli veneti e fiamminghi nell'uso della luce
Realismo dell'ambientazione quotidiana nelle scene sacre
Giorgione(influenza) — Savoldo modifica il proprio stile sull'esempio di Giorgione, traendo dalla pittura veneta suggestioni luministiche e cromatiche.
Leonardo da Vinci(influenza) — Savoldo modifica ulteriormente il proprio stile anche sull'esempio di Leonardo, approdando a una pittura fondata su una luminosità intensa.
Tiziano Vecellio(influenza) — Savoldo si ispira alla pittura di Tiziano durante il periodo trascorso in Veneto.
Vincenzo Foppa(maestro e allievo) — Giovan Girolamo Savoldo è indicato come probabilmente allievo di Vincenzo Foppa a Brescia.