Fase di piena maturazione del Rinascimento nelle regioni settentrionali italiane, caratterizzata dal tonalismo veneziano, dalla diffusione dell'influenza leonardesca in Lombardia e dallo sviluppo di centri artistici autonomi come Brescia, Bergamo, Parma e Cremona. Protagonisti principali sono Giorgione, Tiziano, Dürer, Lorenzo Lotto, Bramantino e Correggio. Il nome esteso della scuola nel catalogo era «Rinascimento maturo nell'Italia settentrionale».
Contesto storico
Il periodo è segnato dalle guerre d'Italia (1494-1559): la Repubblica di Venezia si espande sulla terraferma e subisce la sconfitta di Agnadello (1509) per mano della Lega di Cambrai; il Ducato di Milano cambia più volte di mano tra Sforza, Francia e Asburgo. La Riforma protestante di Lutero (1517) genera inquietudine religiosa che si riflette nell'arte devozionale di Brescia e Bergamo.
Innovazioni
Pittura tonale o tonalismo: colore come mezzo principale, sfumatura dei contorni, effetti atmosferici
Tecnica ad olio su tela come standard per la grande pittura veneziana
Dissoluzione delle forme nella tarda produzione tizianesca
Albrecht Dürer(influenza) — Le serie della Grande Passione e della Piccola Passione di Dürer hanno un notevole impatto sugli artisti italiani, in particolare su Jacopo Pontormo e Rosso Fiorentino.
Lorenzo Lotto(contaminazione) — Lotto riprende dall'arte fiamminga la luce fredda e bianca, il disegno netto, l'attenzione ai dettagli e agli oggetti simbolici (clessidra, mensola, vetri piombati), come si vede nell'Annunciazione di Recanati.