Fase culminante del Rinascimento italiano, caratterizzata da una sintesi armoniosa tra classicità antica e valori cristiani. I grandi maestri — Bramante, Raffaello, Michelangelo — operano principalmente tra Milano, Firenze e Roma, producendo capolavori di straordinaria complessità formale e concettuale. Il periodo si chiude simbolicamente con il Sacco di Roma del 1527.
Contesto storico
L'Italia è divisa tra potenze regionali (Stato della Chiesa, Ducato di Milano, Repubblica fiorentina, Venezia, Napoli) continuamente in conflitto. Papa Giulio II della Rovere e Leone X Medici sono i principali mecenati romani. La stagione si conclude con il Sacco di Roma del 1527, operato dai lanzichenecchi al servizio di Carlo V d'Asburgo.
Innovazioni
sfumato e prospettiva aerea leonardesca
studio sistematico delle emozioni
monumentalità classica
policentrismo artistico italiano
Sintesi armoniosa tra classicità e spiritualità cristiana
Battaglia di centauri(influenza) — La Battaglia dei Centauri si ispira ai sarcofagi romani con battaglie mitologiche, modello classico per l'intreccio di corpi nudi in lotta; Michelangelo li studia nel giardino di Lorenzo il Magnifico.
Tomba di papa Giulio II(committenza) — Papa Giulio II commissiona a Michelangelo il suo monumento funebre (1505), opera che impegnerà l'artista per quarant'anni, subendo continue modifiche e riduzioni fino alla versione finale in San Pietro in Vincoli.
Volta della cappella Sistina(committenza) — Papa Giulio II commissiona a Michelangelo la decorazione della volta della Sistina (1508), distogliendolo dai lavori per la tomba; l'incarico si trasforma nella più grande impresa artistica del Rinascimento.