Nato a Caprese, si forma a Firenze con Ghirlandaio e nella scuola di scultura del giardino di San Marco sotto Lorenzo il Magnifico. Alterna soggiorni a Roma e Firenze, lavorando per papi e Medici. La sua produzione spazia dalla scultura giovanile alla volta della Sistina, alle tombe medicee, al Giudizio Universale, fino alle ultime opere tormentate.
Innovazioni
Non finito come scelta espressiva (lotta della forma sulla materia)
Concezione neoplatonica del corpo come prigione dell'anima
Raffaello Sanzio(influenza) — La scoperta degli affreschi della Sistina durante i lavori porta Raffaello ad arricchire le figure delle Stanze di monumentalità e plasticità michelangiolesche.
Assunta (dei Frari)(rielaborazione) — Dalle invenzioni di Michelangelo, note attraverso le incisioni, Tiziano deriva la leggera torsione della Vergine e l'agitazione degli apostoli intorno al sepolcro.
Domenico Ghirlandaio(maestro e allievo) — Michelangelo viene messo in bottega nella la "scuola" di scultura nel giardino di San Marco, presso Domenico Ghirlandaio, per un periodo di apprendistato a partire dal 1488.
Donatello(influenza) — Il testo collega il Mosè di Michelangelo alla lezione del San Giorgio e del San Giovanni di Donatello.
Jacopo della Quercia(influenza) — Michelangelo rimane colpito dalle figure del portale di San Petronio di Jacopo della Quercia e ne utilizza suggestioni per gli affreschi della Cappella Sistina.
Sebastiano del Piombo(collaborazione) — Il rapporto tra Sebastiano del Piombo e Michelangelo si concretizza nella partecipazione diretta di Michelangelo alle opere di Sebastiano, con idee, cartoni e studi.
Rosso Fiorentino(influenza) — Rosso Fiorentino è profondamente affascinato dalle opere fiorentine di Michelangelo e ne sviluppa liberamente le suggestioni.
Tiziano Vecellio(influenza) — Tiziano guarda ai modelli di Michelangelo: il testo riconosce nelle sue opere riprese michelangiolesche nelle torsioni delle figure e nella concitazione dei personaggi.
Raffaello Sanzio(influenza) — Il confronto con Michelangelo apre nuovi orizzonti a Raffaello; il testo riconosce nelle sue opere la resa potente e monumentale delle figure e schemi compositivi di derivazione michelangiolesca.
Tiziano Vecellio(influenza) — Tiziano riprende modelli michelangioleschi, in particolare nelle torsioni delle figure e nella concitazione dei personaggi; il testo precisa che questi modelli sono conosciuti anche attraverso le incisioni.
Giorgio Vasari(influenza) — Vasari sviluppa la propria cultura conoscendo Michelangelo.
Tintoretto(influenza) — La pittura di Tintoretto recepisce modelli michelangioleschi nell’ambito della cultura manierista veneziana.
Pellegrino Tibaldi(influenza) — Tibaldi studia l'opera di Michelangelo durante il periodo romano.
El Greco(influenza) — La Trinità di El Greco rivela la conoscenza della Pietà Bandini di Michelangelo; più in generale la sua pittura risente dell'esempio dei maestri del Rinascimento e del Manierismo italiano.
Federico Barocci(influenza) — La Deposizione di Barocci presenta chiari riferimenti a Michelangelo.
Trionfo di Galatea(influenza) — Raffaello si misura con le figure in torsione di Michelangelo, ma ne cambia il senso: al posto del tormento, un'armonia serena fra corpo e spirito.
Deposizione dalla croce(influenza) — I corpi possenti e le pose tese della Deposizione di Perugia mostrano lo studio di Michelangelo compiuto da Barocci durante il soggiorno romano.
Bertoldo di Giovanni(maestro e allievo) — Bertoldo di Giovanni, formato da Donatello, guida nel giardino mediceo di San Marco i giovani che copiano e restaurano le sculture antiche: fra loro c'è Michelangelo.
Trinità(rielaborazione) — La potente torsione del Cristo morto riprende quella della Pietà Bandini di Michelangelo, che El Greco mostra di conoscere.