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Affresco in uno dei pennacchi della cappella Sistina raffigurante Aman, visir di Persia, condannato a morte da Assuero su richiesta di Ester. La crocifissione di Aman è raffigurata con uno scorcio audace che esalta la torsione del possente nudo virile. La posa innaturale e l'enfasi sull'anatomia con muscoli carichi di energia anticipano soluzioni che Michelangelo adotterà nel Giudizio Universale.