Pittore veneziano, formatosi probabilmente con Giovanni Bellini e poi nell'orbita di Giorgione. Chiamato a Roma nel 1511 dal banchiere Agostino Chigi, partecipa alla decorazione della Villa Farnesina con Raffaello. Dal 1513 stringe un sodalizio con Michelangelo, che contribuisce a molte sue opere con cartoni e studi. Il soprannome deriva dall'impiego come piombatore pontificio (guardasigilli delle bolle apostoliche).
Innovazioni
fusione del colorismo veneziano con la monumentalità michelangiolesca
Agostino Chigi(committenza) — Sebastiano del Piombo è chiamato a Roma nel 1511 dal banchiere e mecenate Agostino Chigi e partecipa alla decorazione di villa Chigi detta Farnesina.
Giorgione(influenza) — Sebastiano del Piombo entra nell'orbita di Giorgione, la cui influenza è riconoscibile nella sua produzione giovanile.
Giovanni Bellini(maestro e allievo) — Sebastiano del Piombo si forma con ogni probabilità nella bottega di Giovanni Bellini prima di entrare nell'orbita di Giorgione.
Michelangelo Buonarroti(collaborazione) — Il rapporto tra Sebastiano del Piombo e Michelangelo si concretizza nella partecipazione diretta di Michelangelo alle opere di Sebastiano, con idee, cartoni e studi.
Deposizione dalla croce(influenza) — Dalla pittura romana di Sebastiano del Piombo Barocci riprende figure solide e gesti drammatici, che nella Deposizione si sciolgono però in un colore vibrante.