Nato a Urbino, si forma nella bottega del padre Giovanni Santi e poi con Perugino a Perugia. Soggiorna a Firenze (1504-1508) dove assorbe le lezioni di Leonardo e Michelangelo, trasformandole con una visione più positiva del mondo, poi a Roma (dal 1508) dove decora le Stanze Vaticane per Giulio II. Muore improvvisamente nel 1520.
Innovazioni
Sintesi tra grazia peruginesca e monumentalità fiorentina
Composizioni circolari e piramidali di grande armonia
Ritrattistica psicologica che supera la distanza fra soggetto e spettatore
Decorazione a grottesca nelle Logge Vaticane
Supervisione di una grande bottega con divisione del lavoro per grandi cicli decorativi
Donato Bramante(influenza) — Bramante introduce Raffaello alla cultura architettonica romana e lo raccomanda a Giulio II; Raffaello riprende i principi bramanteschi di monumentalità e pianta centrale nel progetto per San Pietro.
Donato Bramante(influenza) — L'incontro con Leonardo a Firenze porta Raffaello ad adottare la composizione piramidale e lo sfumato leonardesco nelle Madonne fiorentine (Madonna del Belvedere, Madonna del Cardellino).
Michelangelo Buonarroti(influenza) — La scoperta degli affreschi della Sistina durante i lavori porta Raffaello ad arricchire le figure delle Stanze di monumentalità e plasticità michelangiolesche.
Pietro Perugino(maestro e allievo) — Pietro Perugino è il maestro di Raffaello a Perugia; il giovane Raffaello ne assimila la compostezza compositiva e il senso dello spazio aperto, poi superato nella maturità romana.
Pietro Perugino(maestro e allievo) — Raffaello si forma nella bottega di Perugino a Perugia, assorbendo la sua maestria nella prospettiva centrale e nella dolcezza delle figure, prima di superarlo nel Rinascimento maturo romano.
Giulio Romano(maestro e allievo) — Giulio Romano è il principale collaboratore e allievo di Raffaello; alla morte del maestro completa la Sala di Costantino e porta la lezione raffaellesca verso il Manierismo.
Agostino Chigi(committenza) — Il banchiere Agostino Chigi commissiona a Raffaello la decorazione della propria villa sul Tevere, la futura Farnesina, compreso il Trionfo di Galatea.
El Greco(influenza) — La pittura di El Greco risente dell'esempio dei maestri del Rinascimento e del Manierismo italiano, tra cui Raffaello.
Giulio II della Rovere(committenza) — Nel 1508 Giulio II incarica Raffaello di decorare le Stanze Vaticane.
Leonardo da Vinci(influenza) — Durante il soggiorno fiorentino Raffaello entra in contatto con l'opera di Leonardo; il confronto gli suggerisce nuove soluzioni compositive e contribuisce all'evoluzione del suo linguaggio.
Michelangelo Buonarroti(influenza) — Il confronto con Michelangelo apre nuovi orizzonti a Raffaello; il testo riconosce nelle sue opere la resa potente e monumentale delle figure e schemi compositivi di derivazione michelangiolesca.
Pietro Perugino(influenza) — Raffaello avvia una collaborazione con la bottega di Pietro Perugino e apprende da Perugino un'arte delicata, armoniosa e luminosa.
Rosso Fiorentino(influenza) — Il confronto con gli affreschi di Raffaello contribuisce al ripiegamento di Rosso verso forme di astratta bellezza durante il periodo romano.
Giovan Francesco Penni(maestro e allievo) — Giovan Francesco Penni è indicato tra i principali allievi della bottega di Raffaello.
Giovanni da Udine(maestro e allievo) — Giovanni da Udine è indicato tra i principali allievi della bottega di Raffaello.
Giulio Romano(maestro e allievo) — Giulio Romano è uno dei principali allievi di Raffaello e lavora al suo fianco nella decorazione delle Stanze Vaticane.
Perin del Vaga(maestro e allievo) — Perin del Vaga è indicato come allievo di Raffaello.
Tiziano Vecellio(influenza) — Tiziano guarda ai modelli di Raffaello, riprendendone in particolare alcuni elementi compositivi e le figure degli angioletti.
Fra Bartolomeo(influenza) — Fra Bartolomeo contribuisce alla cultura figurativa che prepara il linguaggio di Raffaello; il rapporto è di influenza e non di apprendistato.
Assunta (dei Frari)(influenza) — I putti che sostengono le nubi dell'Assunta vengono da Raffaello, che Tiziano conosce attraverso le stampe.
Camera di Amore e Psiche(influenza) — Formato nella bottega romana di Raffaello, Giulio Romano parte dalla sua maniera per arrivare a Mantova a un linguaggio personale, più monumentale e dinamico.
Polittico Averoldi (Resurrezione di Cristo)(influenza) — Nell'Annunciazione degli scomparti superiori l'angelo dalle vesti candide e gonfie d'aria e il profilo della Vergine riprendono modelli di Raffaello.