Madonna con il Bambino, san Giuseppe, san Giovanni Evangelista, san Giovannino, san Francesco e san Jacopo (Pala Pucci)

Jacopo Pontormo · 1518 · Chiesa di San Michele Visdomini · Firenze

Madonna con il Bambino, san Giuseppe, san Giovanni Evangelista, san Giovannino, san Francesco e san Jacopo (Pala Pucci), Jacopo Pontormo Apri la scheda interattiva →

Tavola a olio di 214 × 195 cm, eseguita da Jacopo Pontormo nel 1518 e ancora nel luogo per cui nacque: la cappella di sepoltura di Francesco Pucci, gonfaloniere, in San Michele Visdomini a Firenze. Il Bambino non è in braccio alla Madonna, che indica il punto in cui si trovava l'altare della chiesa, ma a san Giuseppe, titolare della cappella. Completano il gruppo l'Evangelista Giovanni, seduto, il piccolo san Giovanni Battista, Francesco in ginocchio, che porta lo stesso nome del committente, e Jacopo, in piedi a destra.

Analisi

Per questa pala Jacopo Pontormo parte dall'esempio di Andrea del Sarto e in particolare dalla Madonna con il Bambino, san Francesco e san Giovanni Evangelista (Madonna delle Arpie). In apparenza lo schema segue la tradizione fiorentina della sacra conversazione: la Vergine in trono al centro, i santi davanti a un fondale architettonico, un andamento complessivo a piramide.

L'impianto però è minato da contraddizioni continue. La Madonna sta sull'asse della composizione, ma non esiste una vera simmetria: diagonali, torsioni e contrapposizioni si susseguono senza sosta e rendono instabile l'equilibrio. Le espressioni cariche di pathos e un chiaroscuro volutamente eccessivo spiazzano chi guarda, che non riesce a seguire il fitto intreccio di rimandi compositivi e gestuali fra le figure.

Il principio del contrapposto, che in Raffaello Sanzio serve a costruire armonia ed equilibrio, viene qui esasperato fino a produrre l'effetto contrario: spinta all'estremo, la complessità dell'invenzione finisce per implodere su se stessa. È uno dei manifesti del primo Manierismo fiorentino.

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