Pittore nato a Pontorme di Empoli, allievo di Andrea del Sarto. Formatosi nelle botteghe di Leonardo e Piero di Cosimo. Non lascia probabilmente mai la Toscana. È il protagonista più originale del primo Manierismo fiorentino, con una pittura caratterizzata da un gioco incessante di diagonali, torsioni e colori cangianti ispirati a Michelangelo.
Innovazioni
abbandono della prospettiva tradizionale
colori acidi e cangianti ispirati alla Sistina
composizioni instabili e volutamente sproporzionate
figure di monumentalità michelangiolesca in spazi angusti
Andrea del Sarto(maestro e allievo) — Pontormo è allievo di Andrea del Sarto, con il quale collabora alle decorazioni del chiostrino dell'Annunziata e della camera Borgherini.
Agnolo Bronzino(maestro e allievo) — Bronzino è allievo di Pontormo e lo aiuta nella decorazione della Cappella Capponi in Santa Felicita.
Albrecht Dürer(influenza) — Le serie della Passione di Dürer ebbero un notevole impatto sugli artisti italiani, tra cui Jacopo Pontormo.
Andrea del Sarto(maestro e allievo) — Nel 1512 Pontormo entra nella bottega di Andrea del Sarto e ne assorbe soprattutto gli equilibrati schemi compositivi. Prende parte con lui alle decorazioni del chiostrino dell'Annunziata e della camera Borgherini.
Rosso Fiorentino(collaborazione) — Pontormo collaborò con Rosso Fiorentino nella predella dell'Annunciazione di Andrea del Sarto a San Gallo e, con lo stesso Andrea del Sarto, alle decorazioni del chiostrino dell'Annunziata, contribuendo alla cosiddetta scuola della Santissima Annunziata.
Piero di Cosimo(maestro e allievo) — Pontormo svolge un alunnato presso Piero di Cosimo durante la formazione fiorentina, avviata nelle botteghe di Leonardo e di Piero di Cosimo.
Leonardo da Vinci(maestro e allievo) — Pontormo inizia la propria formazione nelle botteghe di Leonardo e di Piero di Cosimo.
Ludovico Capponi(committenza) — Ludovico Capponi acquista la cappella Barbadori e ne affida la decorazione a Jacopo Pontormo.