Esponente di una delle principali famiglie mercantili e bancarie di Firenze, nel 1525 acquistò dai Barbadori la cappella all'ingresso della chiesa di Santa Felicita, edificata da Filippo Brunelleschi, per farne il sepolcro di famiglia. Ne affidò l'intera decorazione a Jacopo Pontormo, che tra il 1525 e il 1528 vi dipinse la Deposizione, o Trasporto di Cristo, l'Annunciazione affrescata e i tondi con gli Evangelisti: un insieme dominato da colori acidi e cangianti, corpi sospesi e spazio negato, tra i vertici del manierismo fiorentino. È da distinguere dall'omonimo Ludovico Capponi vissuto nella seconda metà del Cinquecento, ritratto dal Bronzino.