Pittore fiorentino formatosi con Andrea del Sarto, la personalità più audace del primo Manierismo toscano. Attivo a Firenze, Piombino, Volterra, Roma. Nel 1530 diviene pittore di corte di Francesco I di Valois a Fontainebleau, dove affresca con Primaticcio la Galleria di Francesco I.
Andrea del Sarto(maestro e allievo) — Rosso Fiorentino si forma alla scuola di Andrea del Sarto, con il quale lavora agli affreschi della Vita della Vergine nel chiostrino dell'Annunziata.
Francesco I di Valois(committenza) — Rosso Fiorentino viene chiamato in Francia nel 1530 dal re Francesco I e diviene pittore di corte.
Leonardo Buonafede(committenza) — La Pala dello Spedalingo viene commissionata a Rosso Fiorentino nel 1518 da Leonardo Buonafede, rettore dell'ospedale di Santa Maria Nuova.
Michelangelo Buonarroti(influenza) — Rosso Fiorentino è profondamente affascinato dalle opere fiorentine di Michelangelo e ne sviluppa liberamente le suggestioni.
Raffaello Sanzio(influenza) — Il confronto con gli affreschi di Raffaello contribuisce al ripiegamento di Rosso verso forme di astratta bellezza durante il periodo romano.
Giorgio Vasari(influenza) — Vasari conosce Rosso Fiorentino nell’ambito della propria formazione culturale.
Francesco Primaticcio(contaminazione) — Rosso Fiorentino e Primaticcio collaborano alla decorazione di Fontainebleau, creando la Scuola di Fontainebleau.
Jacopo Pontormo(collaborazione) — Pontormo collaborò con Rosso Fiorentino nella predella dell'Annunciazione di Andrea del Sarto a San Gallo e, con lo stesso Andrea del Sarto, alle decorazioni del chiostrino dell'Annunziata, contribuendo alla cosiddetta scuola della Santissima Annunziata.
Francesco Primaticcio(collaborazione) — Rosso Fiorentino realizza con Francesco Primaticcio la decorazione della Galleria di Francesco I a Fontainebleau.