Re di Francia dal 1515, protagonista delle guerre d'Italia e grande ammiratore della cultura italiana, importò il Rinascimento oltralpe chiamando alla sua corte artisti e letterati e acquistando opere di Leonardo, che ospitò ad Amboise. Trasformò il castello di Fontainebleau nel centro della nuova arte di corte: nel 1530 vi chiamò Rosso Fiorentino, che ideò la Galleria di Francesco I unendo affresco e stucco in un repertorio decorativo nuovo, e favorì Francesco Primaticcio, che dopo la morte del Rosso guidò il cantiere e diffuse il gusto della cosiddetta prima scuola di Fontainebleau. Accolse anche Benvenuto Cellini, per il quale fece realizzare la Saliera d'oro e il bronzo della Ninfa di Fontainebleau.
Benvenuto Cellini(committenza) — Francesco I di Valois chiama a Fontainebleau Benvenuto Cellini, al quale commissiona diverse opere, tra cui la celebre Saliera e la Ninfa di Fontainebleau.
Rosso Fiorentino(committenza) — Rosso Fiorentino viene chiamato in Francia nel 1530 dal re Francesco I e diviene pittore di corte.
Francesco Primaticcio(committenza) — Francesco I di Valois favorisce a Fontainebleau la presenza di Rosso Fiorentino e Francesco Primaticcio, chiamati per la decorazione del castello e delle sue gallerie.