Orafo e scultore fiorentino, attivo a Roma (corte di Clemente VII) e poi in Francia. Tornato a Firenze nel 1545, realizza per Cosimo I il Perseo, capolavoro della bronzistica manierista. Grande rivale di Bandinelli.
Innovazioni
bronzistica di altissimo virtuosismo tecnico
figura aperta a molteplici punti di vista
combinazione di soggetti mitologici con significati politici
Giambologna(influenza) — Giambologna fa tesoro delle invenzioni di Cellini: l'instabilità della posizione e la torsione aggraziata della posa serpentinata del Mercurio riprende le intuizioni del Perseo.
Giambologna(influenza) — Il Mercurio di Giambologna mostra di aver fatto tesoro delle invenzioni di Benvenuto Cellini, soprattutto nella posa instabile e nella torsione serpentinata e nel virtuosismo della fusione.
Cosimo I de' Medici(committenza) — Benvenuto Cellini, tornato a Firenze nel 1545, realizza per Cosimo I il Perseo destinato alla Loggia dei Lanzi.
Francesco I di Valois(committenza) — Francesco I di Valois chiama a Fontainebleau Benvenuto Cellini, al quale commissiona diverse opere, tra cui la celebre Saliera e la Ninfa di Fontainebleau.
Ippolito II d'Este(committenza) — La Saliera di Francesco I era stata progettata da Benvenuto Cellini per il cardinale Ippolito II d'Este, uno dei suoi protettori.
Saliera di Francesco I(autore) — Cellini realizza la saliera per Francesco I, originariamente progettata per il cardinale Ippolito II d'Este.