Logge Vaticane

Raffaello Sanzio · 1516-1519 · Palazzi Vaticani · Città del Vaticano

Logge Vaticane, Raffaello Sanzio Apri la scheda interattiva →

Le logge del palazzo papale, ideate da Donato Bramante come un passeggio coperto su tre livelli aperto sul cortile di San Damaso e sul panorama di Roma, ricevono una decorazione dipinta e in stucco su commissione di Leone X (Giovanni de' Medici). Dal 1516 al 1519 Raffaello Sanzio fornisce i disegni e i suoi aiuti li traducono in tempi strettissimi; si parte dal secondo piano, contiguo alle stanze private del pontefice e più rilevante: un corridoio di una sessantina di metri, ritmato da tredici campate con volte a padiglione. Fra gli allievi hanno un ruolo di rilievo Perin del Vaga e Giovanni da Udine.

Analisi

Ogni volta ospita episodi biblici circondati da un tessuto minutissimo di grottesche, esemplate sulle pitture romane riemerse nelle grotte della Domus Aurea e nelle residenze imperiali del Palatino. È qui che questa soluzione trova la sua consacrazione e la sua codificazione, sia nelle parti dipinte sia negli stucchi, modellati da Giovanni da Udine.

Il soggetto sacro convive così con un mondo antico ripreso nei suoi motivi e, più ancora, nella sua libertà inventiva: l'obiettivo è reinventare il classico, non imitarlo. Negli stessi anni, con la bottega, decora a Villa Chigi la Loggia di Psiche (ciclo: Il concilio degli dèi e il Banchetto nuziale), dove Giovanni da Udine dipinge i festoni vegetali, e prepara per Leone X i cartoni degli arazzi della Cappella Sistina.

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