Nato nei pressi di Urbino, si forma con fra' Carnevale a contatto con Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini, Piero della Francesca e Leon Battista Alberti. Lavora prima a Milano alla corte di Ludovico il Moro, poi dal 1499 a Roma dove papa Giulio II lo nomina sovrintendente generale delle costruzioni papali.
Innovazioni
Illusionismo prospettico applicato all'architettura (finto coro di Santa Maria presso San Satiro)
Integrazione di pianta centrale e spazio longitudinale
Recupero pienamente classicista dell'ordine architettonico (chiostro di Santa Maria della Pace)
Tipologia del martirium applicata al tempietto di San Pietro in Montorio
Cortile del Belvedere: progetto urbano su terrazze come spazio scenografico
Madonna in trono con il Bambino e sei santi (Pala Martinengo)(influenza) — L'ambientazione della Pala Martinengo riprende l'architettura bramantesca con una profonda navata, aperture circolari simili a quelle di Bramante in Santa Maria delle Grazie e una cupola sostituita da aperture circolari.
Raffaello Sanzio(influenza) — Bramante introduce Raffaello alla cultura architettonica romana e lo raccomanda a Giulio II; Raffaello riprende i principi bramanteschi di monumentalità e pianta centrale nel progetto per San Pietro.
Raffaello Sanzio(influenza) — L'incontro con Leonardo a Firenze porta Raffaello ad adottare la composizione piramidale e lo sfumato leonardesco nelle Madonne fiorentine (Madonna del Belvedere, Madonna del Cardellino).
Bramantino(maestro e allievo) — Bramantino si forma a Milano all'ombra dell'arte di DOnato Bramante, dal quale prende il soprannome
Ascanio Maria Sforza(committenza) — Il Cristo alla colonna di Bramante è indicato come forse commissionato da Ascanio Sforza per l'abbazia di Chiaravalle.
Giulio II della Rovere(committenza) — A Roma Giulio II della Rovere nomina Bramante sovrintendente generale delle costruzioni papali e gli affida il progetto del nuovo edificio di San Pietro.
Leonardo da Vinci(influenza) — Nel Cristo alla colonna Bramante si confronta con la pittura di Leonardo, con attenzione alla luce, al paesaggio e al patetismo della figura.
Ludovico Sforza(committenza) — Alla corte di Ludovico il Moro Bramante lavora a Milano e riceve incarichi per interventi architettonici, tra cui i lavori di Vigevano.