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Intervento di Bramante sulla chiesa del convento di Santa Maria delle Grazie, commissionato da Ludovico il Moro per trasformarla nel mausoleo di famiglia. Bramante ricostruisce la tribuna absidale e il tiburio che racchiude la cupola, integrando armonicamente la nuova struttura con il corpo longitudinale gotico di Guiniforte Solari. La tribuna ha pianta quadrata definita da quattro contrafforti e archi a tutto sesto su cui si imposta una cupola alleggerita da oculi; all'esterno il tiburio poligonale è coronato da un ricco mosaico di archetti binati, medaglioni e stemmi.
L'intervento di Bramante su Santa Maria delle Grazie segna il superamento dei modelli toscani di riferimento. Partendo dalla Sacrestia Vecchia di San Lorenzo di Brunelleschi e dalla Cappella Portinari, Bramante elabora una struttura a pianta quadrata con cupola ma con caratteristiche innovative: scala monumentale, concezione unitaria dello spazio, straordinario sviluppo verticale. Sui lati della tribuna si inseriscono due absidi laterali, mentre la parete di fondo ospita la scarsella del coro cubica con volta a ombrello. All'esterno il tiburio poligonale rivela un gusto decorativo tipicamente lombardo con mattoni e terracotta.