Chiostro commissionato dal cardinale Oliviero Carafa intorno al 1500. Bramante abbandona il decorativismo lombardo in favore di un'eleganza sobria e lineare, affidata ai soli elementi strutturali. Si fonda sul modulo quadrato: al piano terra quattro arcate a tutto sesto scandite da pilastri con paraste ioniche; al piano superiore colonne corinzie e composite alternano le aperture in numero doppio rispetto a quelle inferiori. Rispetta le regole vitruviane nell'alternanza degli stili e nel rapporto di altezze tra i due ordini.
Innovazioni
Prima opera romana con sobria eleganza classicista
Applicazione delle regole vitruviane agli ordini architettonici
Tempietto di San Pietro in Montorio(evoluzione) — Dopo il chiostro della Pace, il tempietto sul Gianicolo porta a compimento la conversione di Bramante al linguaggio classico, questa volta nella forma antica del martyrion a pianta circolare.