Commissionato dalla corona spagnola per segnalare il presunto luogo del martirio di san Pietro sul Gianicolo. Si basa sulla tipologia antica del martyrion: un corpo cilindrico in ordine dorico sormontato da una calotta emisferica, innestato in una struttura circolare delimitata da una fila di colonne in stile dorico, coronata da un ballatoio dorico. È considerato la più perfetta realizzazione della svolta classicista di Bramante a Roma.
Analisi
Il Tempietto di San Pietro in Montorio è la manifesta dichiarazione della svolta romana di Bramante verso il classicismo puro. La tipologia del martyrion antico viene reinterpretata con assoluto rigore: l'edificio cilindrico in ordine dorico con fregio metopale-triglificato è sormontato da una calotta emisferica e circondato da un peristilio dorico che avrebbe dovuto essere inserito in un cortile circolare. L'opera diventa prototipo dell'architettura rinascimentale classicista ed esercita un'influenza diretta su Raffaello (tempio dello Sposalizio della Vergine) e su tutta l'architettura europea successiva.
Innovazioni
Prima applicazione rigorosa del martyrion antico in architettura religiosa moderna
Peristilio dorico come elemento di mediazione tra edificio e spazio esterno
Calotta emisferica come coronamento di corpo cilindrico
Progetto per la nuova basilica di San Pietro (disegno agli Uffizi)(influenza) — Il Tempietto di San Pietro in Montorio è il modello sperimentale in piccola scala da cui Bramante ricava i principi della pianta centrale e del tamburo con colonnato per il progetto della nuova San Pietro.
Chiostro di Santa Maria della Pace(evoluzione) — Dopo il chiostro della Pace, il tempietto sul Gianicolo porta a compimento la conversione di Bramante al linguaggio classico, questa volta nella forma antica del martyrion a pianta circolare.