Disegno bramantesco (1504-1505 circa) conservato agli Uffizi che documenta il progetto per la nuova basilica di San Pietro a pianta a croce greca, racchiusa in un quadrato con quattro torri angolari e cupole e semicalotte. L'interno è fatto di spazi concatenati che ripetono il motivo della croce greca, articolati intorno a una gigantesca cupola emulante quella del Pantheon. Documenta l'intenzione di creare un'architettura di impatto emotivo basata su contrasti luministici.
Tempietto di San Pietro in Montorio(influenza) — Il Tempietto di San Pietro in Montorio è il modello sperimentale in piccola scala da cui Bramante ricava i principi della pianta centrale e del tamburo con colonnato per il progetto della nuova San Pietro.
Cupola di San Pietro(rielaborazione) — Nominato architetto della fabbrica nel 1547, Michelangelo dichiara di voler tornare al progetto iniziale di Bramante e alla sua pianta centrale, abbandonata dopo il 1514.
Modello del duomo di Pavia(influenza) — L'alternanza di cupola centrale e cupole minori, di pilastri obliqui e pareti curve, che Bramante mette alla prova nel duomo di Pavia, torna amplificata nel progetto per San Pietro.
Pianta della basilica di San Pietro (progetto Michelangelo)(rielaborazione) — Michelangelo torna alla pianta centrale e alla grande cupola del primo progetto bramantesco, ma rende i muri più compatti e rovescia il rapporto fra masse e spazi.
Basilica di San Giorgio Maggiore(rielaborazione) — Dall'esterno la cupola di San Giorgio si sovrappone alla facciata e suggerisce un edificio a pianta centrale, evocando l'idea originaria di Bramante per la nuova basilica di San Pietro.