Bartolomeo Suardi detto Bramantino (1465 circa-1530), nato forse a Bergamo, si forma a Milano sotto l'influenza di Donato Bramante. Erede della prospettiva bramantesca e delle istanze romanae e ferraresi, sviluppa un linguaggio formale inquieto e originale. Nel 1525 è nominato pittore e architetto del ducato di Milano.
Innovazioni
Sintesi tra rigore prospettico bramantesco e intensità emotiva
Linea secca e tagliente come strumento espressivo, non solo formale
Volumi regolari geometrici applicati alla figura umana
Madonna in trono con il Bambino e sei santi (Pala Martinengo)(influenza) — La Pala Martinengo di Lotto ambienta la scena in una chiesa dai caratteri bramanteschi con aperture circolari simili a quelle di Bramante in Santa Maria delle Grazie a Milano.
Donato Bramante(maestro e allievo) — Bramantino si forma a Milano all'ombra dell'arte di DOnato Bramante, dal quale prende il soprannome