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Pala monumentale di Tiziano (1516-1518, olio su tavola, 690 × 360 cm) per l'altare maggiore della basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari di Venezia, commissionata dal francescano Germano da Casale. È la più grande pala della tradizione veneziana, concepita come cesura definitiva rispetto alla pala d'altare tradizionale. La forte spinta ascensionale è ottenuta attraverso la varietà di gesti: scorci arditi degli apostoli, rotazione della Vergine con braccia e sguardo verso l'alto, gonfiarsi del manto, figura quasi incorporea di Dio Padre benedicente.
L'Assunta segna il passaggio di consegne da Giovanni Bellini (morto nel 1516) a Tiziano come massimo pittore veneziano. La composizione è basata su un triangolo ascensionale, con i diversi livelli definiti da sezioni di circonferenza. In proporzione al monumentale presbiterio gotico, l'opera richiede lo slancio verticale sia nel formato che nella composizione. Il colore domina ancora: il contrasto tra la Madonna e il bagliore del Paradiso ha grande effetto drammatico, e il rosso carminio accomuna gli abiti degli apostoli centrali, della Vergine e il manto di Dio. Tiziano prende spunto dalla Michelangelo per l'avvitamento della Vergine e dalla concitazione degli apostoli, e da Raffaello per gli angioletti.