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Grande tela commissionata dalla Scuola Grande di San Marco nel 1547. San Marco appare a uno schiavo rendendolo invulnerabile alle torture del padrone. Il serrato gruppo di personaggi è collocato in primo piano su un piano autonomo rispetto alle architetture ridotte a fondale teatrale. Le figure disposte lungo diagonali convergenti focalizzano l'attenzione sull'asse centrale intersecato dal braccio del santo.
Opera emblematica della prima maturità di Tintoretto: l'elemento architettonico è usato in funzione scenografica, il gruppo di figure occupa il primo piano autonomamente rispetto allo sfondo. La reiterazione cromatica di rossi, arancioni, verdi e azzurri è interrotta da squarci di bianco e nero. I due personaggi seduti a destra sono ispirati a prototipi michelangioleschi; la figura del carnefice al centro si basa sull'apostolo dell Assunta (dei Frari) di Tiziano.