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Ciclo di affreschi commissionato da Giulio II (e poi Leone X) per quattro stanze rettangolari del Palazzo Apostolico in Vaticano. Le stanze — Stanza della Segnatura, Stanza di Eliodoro, Stanza dell'Incendio di Borgo, Sala di Costantino — costituiscono il capolavoro assoluto di Raffaello, un programma iconografico che celebra Roma cristiana come erede della classicità. Giulio II licenziò tutti i pittori già al lavoro (tra cui Sodoma, Bramantino, Perugino, Lorenzo Lotto) dopo aver visto il primo affresco di Raffaello.
Le Stanze Vaticane rappresentano la più alta realizzazione della pittura del Rinascimento maturo. Il programma iconografico — elaborato da Giulio II, da Raffaello e da teologi come Egidio da Viterbo — celebra Roma cristiana come sintesi e apice di una millenaria tradizione che parte dall'antichità classica. Il ciclo si sviluppa dalle quattro discipline universitarie (Teologia, Filosofia, Giurisprudenza, Poesia) simboleggiate nelle volte alle scene storiche e religiose sulle pareti, in un progetto di affermazione di autorità e continuità storica voluta da Dio. L'evoluzione stilistica di Raffaello nel corso del ciclo è evidente: dalla serena armonia della Segnatura all'intensità drammatica della Stanza di Eliodoro, all'anticlassicismo della Stanza dell'Incendio.