Incendio di Borgo

Raffaello Sanzio · 1514 · Palazzi Vaticani, Stanza dell'Incendio di Borgo · Città del Vaticano

Incendio di Borgo, Raffaello Sanzio Apri la scheda interattiva →

L'affresco raffigura l'episodio dell’847, quando papa Leone IV avrebbe fermato con la benedizione un incendio che minacciava il borgo vicino a San Pietro. Sullo sfondo compare l’antica facciata della basilica di San Pietro, mentre in primo piano si affollano figure impegnate a fuggire, soccorrere gli altri o cercare di domare le fiamme. Tra queste spicca il giovane nudo che si cala dalle mura e la donna vista di spalle con un'anfora, esempi della nuova tensione dinamica della pittura raffaellesca.

Analisi

L’Incendio di Borgo raffigura un episodio ambientato nell’847, quando un violento incendio divampò nel quartiere del Borgo, vicino alla basilica di San Pietro. Secondo il racconto riportato nel Liber Pontificalis, papa Leone IV, affacciato dalla basilica, benedisse la città e, attraverso la sua intercessione, riuscì miracolosamente a fermare le fiamme. Raffaello rappresenta proprio questo momento: in fondo alla scena, davanti all’antica facciata di San Pietro, Leone IV alza la mano nel gesto della benedizione, mentre l’incendio si arresta.

In primo piano, invece, domina la concitazione: uomini che fuggono, donne che cercano di mettere in salvo i figli, persone che tentano di spegnere le fiamme. Il contrasto tra il caos della folla e la calma del pontefice rende evidente il significato del miracolo: di fronte alla distruzione, l'intervento del papa ristabilisce l'ordine.

Le figure sono costruite attraverso movimenti violenti, torsioni e pose complesse. Il giovane che si cala dalle mura e la donna vista di spalle con l'anfora mostrano una ricerca del movimento e dell'espressività che si allontana dall'equilibrio classico delle opere precedenti di Raffaello. L'episodio storico diventa così anche una celebrazione dell'autorità e della protezione divina del papato.

Innovazioni

Scheda