Apri la scheda interattiva →
Olio su tela (265 × 196 cm), realizzata per la chiesa di San Sisto a Piacenza. La Madonna con il Bambino avanza lievemente, quasi planando verso la terra, con i piedi appena poggati su una nube, annullando la distanza tra divinità e umanità. A sinistra san Sisto (con i tratti di Giulio II) indica la folla dei fedeli; a destra santa Barbara in abiti cinquecenteschi si sporge verso il basso. Alla base due angeli guardano assorti verso l'alto. Le tende verdi si aprono come un sipario.
La Madonna Sistina è una delle opere più celebrate di Raffaello, un'epifania teatrale di straordinaria efficacia comunicativa. L'annullamento della tradizionale distanza tra la divinità e l'umanità è ottenuto attraverso la postura della Madonna — quasi in volo, con i piedi su una nube — e lo sguardo diretto del Bambino, partecipe della fragilità umana. San Sisto integra lo spettatore nella scena indicando la folla che guarda il papa dai banchi della chiesa. Le tende verdi funzionano come sipario di una vera apparizione. La composizione bilancia perfettamente i pesi cromatici: il velo che avvolge il Bambino a sinistra si gonfia del soffio dello Spirito a destra. Gli angioletti alla base, simbolo di stupita contemplazione, sono diventati uno degli elementi iconografici più diffusi nella cultura popolare.