Nato a Castelfranco Veneto (1478-1510), è il fondatore del tonalismo veneziano. Formatosi probabilmente nella bottega di Giovanni Bellini, sviluppa una pittura rivoluzionaria basata sul colore e sulla luce atmosferica, con soggetti enigmatici e di difficile interpretazione iconografica. Muore di peste nell'ottobre 1510.
Innovazioni
Pittura tonale: giustapposizione di tonalità cromatiche per creare profondità atmosferica
Fusione tra figure e paesaggio naturale attraverso effetti atmosferici
Soggetti allegorici e laici di difficile interpretazione iconologica
Abbandono delle strutture architettoniche nelle sacre conversazioni a favore dell'aria aperta
Lorenzo Lotto(influenza) — Lotto riprende il gusto giorgionesco per l'enigma nel Ritratto di giovane con lucerna, dove la combinazione di cardo e broccato sul tessuto allude all'identità del soggetto come in un rebus.
Tiziano Vecellio(influenza) — Tiziano apprende la pittura tonale e i valori cromatici direttamente da Giorgione, con cui collabora al Fondaco dei Tedeschi (1508), portando poi quella lezione a maturazione con maggiore plasticità e dinamismo.
Giovanni Bellini(influenza) — Giorgione si forma probabilmente nella bottega di Giovanni Bellini o ne assimila lo stile attraverso Vincenzo Catena, sviluppando in sintonia con le sperimentazioni di Bellini la pittura tonale.
La tempesta(influenza) — Secondo Vasari, a Venezia Giorgione studia le opere di Leonardo, spiegando la vicinanza tra la sua pittura e lo sfumato toscano, ravvisabile negli effetti di prospettiva aerea della Tempesta.
Giovanni Bellini(maestro e allievo) — Bellini fu maestro di Giorgione, influenzando lo sviluppo della pittura veneta del XVI secolo
Giovanni Bellini(influenza) — Bellini fu il principale punto di riferimento per i pittori della generazione successiva, influenzando lo sviluppo del colore tonale
Tiziano Vecellio(collaborazione) — Giorgione e il giovane Tiziano decorano insieme a fresco la facciata del Fondaco dei Tedeschi nel 1508-1509.
Correggio(influenza) — La conoscenza dei paesaggi di Giorgione è indicata tra le componenti che influenzano la formazione di Correggio.
Giovan Girolamo Savoldo(influenza) — Savoldo modifica il proprio stile sull'esempio di Giorgione, traendo dalla pittura veneta suggestioni luministiche e cromatiche.
Sebastiano del Piombo(influenza) — Sebastiano del Piombo entra nell'orbita di Giorgione, la cui influenza è riconoscibile nella sua produzione giovanile.
Tiziano Vecellio(influenza) — Il confronto tra le due Veneri mostra che Tiziano riprende la Venere dormiente di Giorgione e ne rielabora il tema secondo una nuova concezione della pittura.
Tiziano Vecellio(rielaborazione) — Alla morte di Giorgione, Tiziano completa la Venere dormiente e più tardi rielabora lo stesso tema nella Venere di Urbino; il testo sottolinea la ripresa dell'iconografia del nudo femminile disteso.
Leonardo da Vinci(influenza) — Secondo Vasari, Giorgione studia a Venezia alcune opere di Leonardo e ne assume lo sfumato e l'attenzione alla resa degli elementi naturali.
Bernardino Luini(influenza) — Accanto allo sfumato di Leonardo, Luini guarda al colore morbido e fuso di Giorgione, che contribuisce alla dolcezza serena della sua pittura.
Gerolamo Romanino(influenza) — Nei viaggi a Venezia Romanino studia la pittura di Giorgione, da cui ricava le basi del tonalismo che poi rende più aspro ed espressivo.