Apri la scheda interattiva →
Pala d'altare di Giorgione (1503-1504 circa, tempera su tavola, 200 × 152 cm) per il duomo di Castelfranco Veneto, considerata la sintesi delle ricerche giovanili dell'artista. La Vergine col Bambino è collocata all'aperto su un trono geometrico, con un ampio paesaggio sfumato che sostituisce la tradizionale architettura quattrocentesca. I santi Francesco e Nicasio (forse san Giorgio) sono ridotti a due sole figure, mediate da un parapetto rosso che separa il fedele dallo spazio sacro.
L'opera segna una rottura con la tradizione della sacra conversazione quattrocentesca ambientata in strutture architettoniche: Giorgione colloca le figure all'aria aperta in un paesaggio di campagna definito da toni chiari e sfumati, impostazione piramidale che converge sulla Vergine. Il committente è il condottiero Tuzio Costanzo dei Cavalieri di Malta, alludendo alla sua presenza attraverso il santo con armatura e i soldati nel paesaggio. La figura del Bambino richiama le proporzioni leonardesche.