Nato a Venezia (1480-1556), studia con Giovanni Bellini ma si distingue dal tonalismo lagunare per una pittura più diretta, psicologicamente indagante e di impronta nordica. Costretto dalla concorrenza di Tiziano a operare fuori Venezia (Treviso, Bergamo, Marche), si ritira come oblato a Loreto nel 1554.
Innovazioni
Ritratto psicologico d'introspezione, attenzione alla fisicità e alle imperfezioni dei soggetti
Narrazione sacra diretta, popolare e didascalica lontana dall'intellettualismo veneziano
Uso di enigmi e rebus visivi nelle composizioni (es. Ritratto di giovane con lucerna)
Influenze nordiche nella luce fredda e nel disegno netto
Giorgione(influenza) — Lotto riprende il gusto giorgionesco per l'enigma nel Ritratto di giovane con lucerna, dove la combinazione di cardo e broccato sul tessuto allude all'identità del soggetto come in un rebus.
Tiziano Vecellio(contrasto) — La presenza totalizzante di Tiziano a Venezia costringe Lotto a operare in altri centri, in quanto il suo stile diretto e didascalico è irriducibile all'ideale laico e intellettuale della pittura lagunare.
Antonello da Messina(influenza) — Nei ritratti trevigiani Lotto si distanzia dal tonalismo e riprende la grande lezione di Antonello da Messina nell'impostazione solida e nell'indagine psicologica del soggetto.
Rinascimento padano(contaminazione) — Lotto riprende dall'arte fiamminga la luce fredda e bianca, il disegno netto, l'attenzione ai dettagli e agli oggetti simbolici (clessidra, mensola, vetri piombati), come si vede nell'Annunciazione di Recanati.
Giovan Battista Suardi(committenza) — Nel 1524 Giovan Battista Suardi incarica Lorenzo Lotto di affrescare l'oratorio della villa di famiglia a Trescore Balneario.
Antonello da Messina(influenza) — Nei ritratti degli anni trevigiani Lorenzo Lotto si discosta dal tonalismo di Giorgione e pare riprendere la grande lezione di Antonello da Messina.