Originario di Messina (1430 circa-1479), mediatore cruciale tra la tradizione fiamminga e la pittura italiana: porta in Italia la tecnica della pittura a olio di derivazione nordica.
Innovazioni
Introduzione della pittura a olio in Italia
Fusione tra realismo fiammingo e spazialità italiana
Scuola veneziana(influenza) — Antonello da Messina veicola in laguna la tecnica della pittura a olio di derivazione fiamminga, presupposto fondamentale per le velature sovrapposte e gli effetti atmosferici del tonalismo veneziano.
Lorenzo Lotto(influenza) — Nei ritratti trevigiani Lotto si distanzia dal tonalismo e riprende la grande lezione di Antonello da Messina nell'impostazione solida e nell'indagine psicologica del soggetto.
Francesco Laurana(influenza) — Probabile ispirazione per le superfici levigate e l'idealizzazione dei lineamenti
Colantonio(maestro e allievo) — Antonello si forma nella bottega di Colantonio a Napoli, poi ne reinterpreta gli insegnamenti sviluppando uno stile personale e indipendente.
Piero della Francesca(influenza) — Dopo il viaggio a Roma del 1459, le figure di Antonello assumono una saldezza volumetrica e monumentale dipendente dalla lezione di Piero della Francesca.
Colantonio(influenza) — Antonello da Messina si confronta con lo stesso soggetto di Colantonio (San Gerolamo nello studio), probabilmente realizzando la sua versione all'inizio del soggiorno a Venezia o nel periodo immediatamente precedente.
Van Eyck(influenza) — Influenza del pittore fiammingo documentato a Napoli dal 1456 sulla produzione di Antonello
Leon Battista Alberti(influenza) — L'arcone in primo piano del San Gerolamo è ispirato forse ai modelli fiamminghi di Alberti
Giovanni Bellini(contaminazione) — Arrivo di Antonello da Messina a Venezia che introduce l'uso del colore a olio, tecnica poi adottata da Bellini
Giovanni Bellini(influenza) — Influenza sulla tecnica a olio e sul trattamento della luce
Andrea Mantegna(evoluzione) — Antonello muta l'impostazione di Mantegna e Piero della Francesca declinandola in chiave personale, abbandonando la radicale fiamminga a favore di un'impostazione italiana
Lorenzo Lotto(influenza) — Nei ritratti degli anni trevigiani Lorenzo Lotto si discosta dal tonalismo di Giorgione e pare riprendere la grande lezione di Antonello da Messina.
Ritratto di dama (detta La Belle Ferronnière)(influenza) — Leonardo prende da Antonello il fondo scuro e il parapetto in primo piano, ma rovescia lo sguardo diretto dei suoi personaggi in uno sguardo che evita l'osservatore.