Nato a Isola di Carturo (Padova) nel 1431, Andrea Mantegna si forma nella bottega di Francesco Squarcione a Padova, dove assorbe la cultura antiquaria e la prospettiva di Donatello. Dal 1460 è pittore di corte dei Gonzaga a Mantova, dove realizza il ciclo della Camera degli Sposi (1465-1474) con il celebre oculo illusionistico. È tra i primi in Italia a dominare la prospettiva sotto in su e a sviluppare l'incisione a bulino.
Innovazioni
Prospettiva sotto in su (di sotto in su) sistematizzata
Oculo illusionistico della Camera degli Sposi
Incisione a bulino di alta qualità
Integrazione dell'antico romano nella pittura rinascimentale
Albrecht Dürer(rielaborazione) — Dürer studia le incisioni di Mantegna durante il primo soggiorno italiano e le copia con precisione, acquisendo il linguaggio rinascimentale classico e la solidità anatomica.
Michael Pacher(influenza) — Michael Pacher reinterpreta in area tedesca l'arte veneta di Mantegna e le opere padovane di Donatello, probabilmente dopo una visita a Padova e forse a Mantova.
Donatello(influenza) — Influenza sul tratto inciso e sicuro e sull'impostazione salda e monumentale delle figure del giovane Mantenga.
Filippo Lippi(influenza) — Influenza toscana presente a Padova negli anni giovanili di Mantegna.
Andrea del Castagno(influenza) — Influenza toscana presente a Padova negli anni giovanili di Mantegna.
Paolo Uccello(influenza) — Influenza toscana presente a Padova negli anni giovanili di Mantegna, in particolare sul rigore nella costruzione prospettica.
Francesco Squarcione(maestro e allievo) — Mantegna si forma nella scuola di Squarcione, da cui eredita certi elementi decorativi (festoni di frutti e foglie) ma poi evolve verso uno stile più naturalistico e monumentale.
Gregorio Correr(committenza) — L'abate Gregorio Correr commissiona la Pala di San Zeno a Mantegna nel 1443 (nomina ad abate), con esecuzione tra il 1456 e il 1459.
Piero della Francesca(rielaborazione) — La Pala di Brera è citata come emblema di perfezione rinascimentale nella composizione simmetrica, confrontata con il sospeso classico-cristiano della Pala di San Zeno
Ludovico III Gonzaga(committenza) — Dal 1460 Ludovico III Gonzaga affida a Mantenga incarichi per la decorazione della cappella del castello di San Giorgio e altre opere mantovane
Federico Gonzaga(committenza) — Successore di Ludovico III, continua la committenza con Mantegna dal 1478 al 1484
Jacopo Bellini(influenza) — Mantegna fu allievo di Jacopo Bellini e ne sposò la figlia Nicolosia.
Leon Battista Alberti(influenza) — Influenza teorica e pratica sull'uso della prospettiva e sull'integrazione tra pittura e architettura, visibile nella struttura spaziale della Camera degli Sposi.
Jacopo Bellini(maestro e allievo) — Mantegna sposò Nicolosia, figlia di Jacopo Bellini, entrando così nella famiglia di pittori veneziani e assorbendo influenze venete unite allo stile padovano.
Donatello(maestro e allievo) — Influenza stilistica e tecnica durante il soggiorno di Donatello a Padova
Isabella d'Este(committenza) — Isabella d'Este commissiona a Mantegna opere per lo Studiolo, inclusa la decorazione con quadri a tema mitologico come il Parnaso (1497)
Giovanni Bellini(influenza) — Forte influenza del cognato Mantegna sulle opere giovanili di Bellini, con ripresa della linea acuita, delle forme tese e della tensione emotiva; percepibile in particolare nella Pietà, nelle linee di contorno evidenziate.
Antonello da Messina(evoluzione) — Antonello muta l'impostazione di Mantegna e Piero della Francesca declinandola in chiave personale, abbandonando la radicale fiamminga a favore di un'impostazione italiana
Bartolomeo Vivarini(influenza) — Bartolomeo si rivela presto aperto alla lezione padovana di Mantegna, acquisendo forme plastiche, solidità volumetrica e linea grafica
Giovanni Bellini(maestro e allievo) — Mantegna fu cognato e maestro di Giovanni Bellini
Bergognone(influenza) — Gli affreschi di Mantegna sulla facciata (1473) costituiscono un modello per la decorazione pittorica successiva della Certosa
Correggio(maestro e allievo) — Correggio completa la sua formazione a Mantova, presso Mantegna
Vincenzo Foppa(influenza) — Influenza sulla prospettiva dal basso
Cosmè Tura(influenza) — Influenza della cultura padovana e della prospezione spaziale di Mantegna sull'opera di Tura, visibile nella sapienza antiquaria e nella ricerca di profondità spaziale nelle ante dell'organo. Tura entra in contatto con l'opera di Mantegna durante il soggiorno veneziano (1450-1456).
Albrecht Dürer(influenza) — Dürer affianca allo studio della natura quello delle incisioni dei maestri del suo tempo, con una predilezione per Andrea Mantegna e Martin Schongauer.
Hans Holbein il Giovane(influenza) — Holbein assorbe la prospettiva dalla tradizione mantegnesca durante il soggiorno in Italia (1517-1519).
Tre Crocifissi(influenza) — L'arco classico ornato da medaglioni con imperatori romani, dietro cui Foppa colloca le croci, rimanda alla pittura di Mantegna e al primo Rinascimento padovano.