Olio su tela di Lorenzo Lotto (1534, 166 × 114 cm), Museo Civico di Recanati. Maria si gira di scatto verso lo spettatore, spaventata dall'apparizione dell'angelo, allargando le braccia in un gesto di timore e umiltà. L'angelo inginocchiato protende il braccio destro verso la figura di Dio Padre. Persino il gatto fugge dallo spavento. La parete principale è in penombra, con una finestrella dai vetri piombati che aggiunge una fonte luminosa. I dettagli (mensola, clessidra, sgabello) sono indagati con cura fiamminga.
L'Annunciazione di Recanati è l'opera più originale di Lotto nel tema evangelico: l'impostazione inconvenzionale dell'episodio, che piomba concreto e inatteso nella quotidianità di una giovane donna, si allontana tanto dall'idealismo veneziano quanto dall'eleganza raffaellesca. La resa realistica e drammatica della scena è vicina all'arte fiamminga, con la luce fredda e bianca e il disegno netto e tagliente che esalto i contrasti luminosi. L'elemento del gatto che fugge spaventato è un tocco di straordinaria vivacità narrativa.