Affresco di Pordenone (1520-1521, 900 × 1200 cm) sulla controfacciata della cattedrale di Santa Maria Assunta di Cremona. La composizione, animata e concitata con una folla di figure, presenta un'audacissima collocazione diagonale delle croci. Il realismo dei dettagli e il pathos della scena sono esasperati rispetto a Romanino, contestualizzati in una pittura aggiornata sui modelli michelangioleschi.
Innovazioni
Composizione colossale con violenza espressiva nordica-michelangiolesca
Pordenone(rielaborazione) — Nella Crocifissione di Cremona, Pordenone aggiorna il realismo nordico (affinità con Romanino) sui modelli michelangioleschi, da cui derivano le torsioni e le espansioni muscolari delle figure.