Scultore senese (1371/74-1438), figura di transizione tra cultura tardogotica e pienamente rinascimentale. Le eleganti componenti tardogotiche di derivazione fiorentina, senese, tedesca e francese si fondono con nuove istanze umanistiche e richiami all'antichità classica. La sua formazione avvenne probabilmente a Lucca nella bottega del padre orafo.
Innovazioni
monumentalità delle figure in spazio ridotto
fusione di eleganza gotica e richiamo all'antichità classica
influenza su Michelangelo per le formelle di San Petronio
Umanesimo fiorentino(influenza) — Michelangelo rimarrà colpito dalle formelle del portale di San Petronio e ne farà tesoro per gli affreschi nella volta della cappella Sistina.
Tardogotico(rielaborazione) — La sensibilità tardogotica di Jacopo della Quercia si avverte in rapporto allo stile di Nicola e Giovanni Pisano, dei quali riprende la tradizione scultorea senese.
Michelangelo Buonarroti(influenza) — Michelangelo rimane colpito dalle figure del portale di San Petronio di Jacopo della Quercia e ne utilizza suggestioni per gli affreschi della Cappella Sistina.