Monumento funebre di Ilaria del Carretto

Jacopo della Quercia · 1406-1407 · Cattedrale di San Martino · Lucca

Monumento funebre di Ilaria del Carretto, Jacopo della Quercia Apri la scheda interattiva →

Monumento funebre dedicato a Ilaria del Carretto, seconda moglie di Paolo Guinigi, signore di Lucca, morta di parto nel 1405. Il sarcofago, originariamente protetto da un baldacchino, presenta la giovane donna distesa e vestita secondo la raffinata moda borgognona, con un piccolo cane ai piedi, simbolo della fedeltà coniugale. Ai lati sono scolpiti putti e ghirlande, motivi derivati dall'antichità classica.

Analisi

Il monumento segna un momento importante nel passaggio tra Tardogotico e primo Rinascimento. Jacopo della Quercia semplifica la struttura del sepolcro e concentra l'attenzione sulla figura della defunta, distesa sul coperchio del sarcofago con un atteggiamento sereno e composto.

L'eleganza dell'abito, le pieghe sottili e ordinate delle vesti e l'acconciatura elaborata appartengono ancora alla cultura tardogotica e alla moda delle corti europee. Il volto, invece, è idealizzato ma conserva una presenza concreta e umana, lontana dalle figure puramente astratte della tradizione precedente.

Il piccolo cane ai piedi richiama la fedeltà coniugale, mentre i putti e le ghirlande scolpiti sui lati del sarcofago introducono un motivo direttamente legato alla riscoperta dell'antico. La compresenza di questi elementi mostra bene la posizione di Jacopo della Quercia tra due culture figurative: l'eleganza lineare del Gotico internazionale e il nuovo interesse rinascimentale per la monumentalità e l'antichità classica.

Innovazioni

Scheda