Sant'Anna, la Madonna con il Bambino e l'agnello

Leonardo da Vinci · 1510-1519 · Musée du Louvre · Parigi

Sant'Anna, la Madonna con il Bambino e l'agnello, Leonardo da Vinci Apri la scheda interattiva →

Tavola a olio (168 × 130 cm) che Leonardo da Vinci dipinge tra il 1510 e il 1519, oggi al Louvre. È il punto d'arrivo di un tema su cui l'artista torna per anni, forse già dal primo soggiorno milanese, con disegni e cartoni sempre un po' diversi. Le tre figure, Anna, Maria e il Bambino che stringe un agnello, sono sovrapposte l'una all'altra in un gruppo compatto, contro un paesaggio lontano e quasi di sogno che ne fa risaltare il volume. Più che un'immagine sacra, sembrano due madri e un bambino uniti da un gioco di sguardi affettuoso.

Analisi

La tavola rinnova in modo modernissimo un'iconografia fiorentina tradizionale, quella della Sant'Anna Metterza (come la Sant'Anna con la Madonna, il Bambino e angeli (detta Sant'Anna Metterza), di Masaccio e Masolino da Panicale), e dà forma visibile ai diversi sentimenti che Leonardo aveva già studiato nelle Madonne con il Bambino e nell'Ultima cena. Le figure si stringono l'una sull'altra, e questa vicinanza fisica dice che appartengono a un'unica famiglia legata dall'affetto. Gli sguardi si inseguono lungo una linea curva, parallela a quella del braccio di Maria che si protende verso il figlio.

L'opera nasce da un lungo lavoro. Nel 1501, secondo Giorgio Vasari, i fiorentini accolgono con meraviglia il cartone esposto per una pala dell'altare maggiore della Santissima Annunziata. Per molto tempo lo si è identificato con il cartone con san Giovannino (Sant'Anna, la Madonna con il Bambino e san Giovannino (cartone)) della National Gallery di Londra, ma una lettera scritta a Isabella d'Este descrive un agnellino che in quel cartone non c'è: quello di Firenze doveva essere un altro, poi perduto. Leonardo lascia Firenze nel 1508 senza consegnare la pala, e solo dopo porta il tema alla forma definitiva di questa tavola.

La pittura è quella della piena maturità: velature a olio sottilissime, passaggi sfumati tra luce e ombra, incarnati luminosi. Lo sfondo di rocce e acque si allontana nella foschia della prospettiva aerea. L'agnello, simbolo della Passione, dà al gesto di Maria anche il senso di un presentimento.

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