Apri la scheda interattiva →
L'Ultima cena di Leonardo (460 × 880 cm, tempera e olio su strato gessoso) è il grande dipinto murale del refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, commissionato da Ludovico il Moro tra il 1495 e il 1497. Raffigura il momento in cui Cristo annuncia il tradimento imminente; gli apostoli sono raggruppati in quattro terzetti attorno alla figura centrale di Gesù. La prospettiva centrale con il punto di fuga sull'orecchio destro di Cristo struttura rigorosamente la 'scatola architettonica' del refettorio dipinto, prolungamento illusionistico del refettorio reale.
L'Ultima cena è il capolavoro della fase milanese di Leonardo e una delle opere più studiate della storia dell'arte. La tecnica sperimentale (tempera e olio su strato gessoso invece dell'affresco tradizionale) ha causato gravissimi danni conservativi fin dai primi anni di vita: l'opera ha subito almeno sette restauri nel corso dei secoli, di cui l'ultimo concluso nel 1999. Lo schema compositivo è fondato su un quadrato centrale affiancato da due rettangoli laterali uguali; al centro si inscrivono altri due quadrati. La luce dipinta si unisce a quella reale della parete destra. Leonardo si concentra sulla descrizione delle reazioni emotive dei singoli personaggi (i 'moti dell'animo'), determinando una varietà di gesti, espressioni e movimenti disposti in un climax ascendente verso Cristo.