La cultura artistica lombarda del XV secolo si caratterizza per la fusione tra la tradizione decorativa gotica locale e il nuovo linguaggio rinascimentale fiorentino. La committenza sforzesca promuove un gusto eterogeneo che valorizza la ricchezza ornamentale.
Il ducato di Milano sotto gli Sforza (Francesco, Galeazzo Maria, Ludovico il Moro) è una delle corti più potenti d'Italia. L'arrivo di artisti toscani come Filarete e poi Leonardo favorisce l'incontro tra tradizioni diverse.