Guarigione dello storpio e resurrezione di Tabita

Masolino da Panicale · 1425-1426 · Chiesa di Santa Maria del Carmine, cappella Brancacci · Firenze

Guarigione dello storpio e resurrezione di Tabita, Masolino da Panicale Apri la scheda interattiva →

Affresco di Masolino da Panicale (247 x 588 cm) sulla parete destra della cappella Brancacci, antistante il Tributo della moneta di Masaccio. I due miracoli di san Pietro sono concepiti come episodi separati alle due estremita del riquadro, con un vuoto centrale colmato da figure in abiti moderni che passeggiano per le vie della citta. I dettagli dell'abbigliamento e gli animali rivelano un gusto ancora tardogotico per le minuzie.

Analisi

Masolino riunisce due episodi ambientati in luoghi diversi creando una scena unitaria, soluzione che permette di collegare visivamente i miracoli attraverso la presenza di Pietro. Al centro, la piazza con i palazzi e i passanti richiama volutamente la Firenze contemporanea, trasformando la città reale in uno scenario per la storia sacra.

La prospettiva degli edifici crea uno spazio credibile e razionale, mostrando l'adesione di Masolino alle nuove ricerche rinascimentali. Tuttavia, la ricchezza degli abiti, la delicatezza delle figure e l'attenzione ai dettagli ornamentali mantengono ancora caratteristiche del gusto tardogotico.

L'opera è particolarmente importante anche per il confronto con Masaccio, autore degli affreschi sulla parete opposta: Masolino accoglie alcune delle novità prospettiche del giovane collega, ma conserva una maggiore eleganza decorativa e una narrazione più legata alla tradizione gotica.

Innovazioni

Scheda